Come Di Pietro, il Cav. compra pagine ovunque (a partire dalla Cina)

International Press. Come Antonio Di Pietro anche Silvio Berlusconi compra pagine sui giornali stranieri. Da El País alla Padania, da Die Zeit a Ciociaria Oggi, passando per i quotidiani del Rupert Murdoch ritrovato, il Berlusconi risorto tra le macerie de L’Aquila d’Avanzeggia contro La Repubblica denunciando innanzi al mondo intero il disegno criminoso della pericolosa combriccola di Largo Fochetti.
22 AGO 20
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International Press. Come Antonio Di Pietro anche Silvio Berlusconi compra pagine sui giornali stranieri. Da El País alla Padania, da Die Zeit a Ciociaria Oggi, passando per i quotidiani del Rupert Murdoch ritrovato, il Berlusconi risorto tra le macerie de L’Aquila d’Avanzeggia contro La Repubblica denunciando innanzi al mondo intero il disegno criminoso della pericolosa combriccola di Largo Fochetti. Questo il senso della campagna ingaggiata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: “Ezio Mauro & soci sono un pericolo per l’Italia”.

International Press. Anche Silvio Berlusconi si compra le sue pagine forestiere. Eroe dei due mondi qual è, Silvio Berlusconi, prima di coprire l’area occidentale, acquista a prezzi modici un’intera pagina del Quotidiano dei Lavoratori di Pechino per indirizzare una lettera a Hu Jintao che ha dovuto abbandonare precipitosamente i lavori del G8: “Non vollei che Sua Eccellenza abbia licavata una non buona idea dell’Italia dopo la lettula de La Lepubblica. Fonti amiche mi liferiscono che era immerso nella lettura del suddetto quotidiano quando ha improvvisamente preso la decisione di tolnare in Cina. Tutto quello che scrivevano sugli Ingiuri è totalmente plivo di fondamento. E le cose stanno diversamente anche per l’Italia: il nostro, modestamente, sebbene azzullo, è un piccolo celeste impelo”.

International Press. Non soltanto Antonio Di Pietro. Anche Silvio Berlusconi compra pagine all’estero. Comincia con il “Sun” di Rupert Murdoch che di suo è assai pratico di privacy: “Vi racconto perché Concita Di Gregorio è andata all’Unità – questo il titolo tra virgolette del tabloid britannico – non perché folgorata da Renato Soru, ma per una trama inconfessabile ordita da La Repubblica”. Scrive Silvio Berlusconi: “Dear Rupert, abbiti i miei saluti. Mi pregio ricordare ai lettori della nobile Inghilterra che i precedenti direttori della Unità, segnatamente Antonio Padellaro e Furio Colombo, erano sovente invitati a dinner da giudici della Consulta, è vero, ma la signora Concita De Gregorio che sta portando alla chiusura l’Unità per favorire La Repubblica di Mauro, irretisce ogni giorno l’intera Corte costituzionale, la Cassazione e il Tribunale militare e ne tesse sempre il Lodo”.

International Press. Non soltanto Antonio Di Pietro. Anche il Cav. compra pagine all’estero. Con uno scopo: denunciare innanzi al mondo La Repubblica. Dall’isola de’ Britanni alla penisola iberica. E’ con claro clamor che El Caballero Berluscon compra un’inserzione pubblicitaria pure su El País: “Garimberti presidente Rai: Berlusconi svela il perché”. Ecco il perché: “Todos a cantar: Garimbertos fu feritos, fu feritos ad una gambas, Garimbertos che comandas, che comandas i telegiornalon! Todos el tiempo con questa canzon. E’ stato lui”, rivela Berlusconi al giornale spagnolo, “a consigliarmi di mettere Augustos y Minzolini al Tg1. Ha visto giusto. Senza el retroscenero principal, La Stampa perde copie su copie, todos a favor de La Repubblica. Viva el Rey! Viva Kaká! Anche se quest’ultimo è gia stato contattato per fare il direttore per un giorno de La Stampa unitamente ad altre personalità del jet set e, segnatamente, Pippo, Pluto, Paperino e l’intera Banda Disney. Tutti mobilitati un giorno sì e l’altro no per fare contento il giovane direttore, dott. Calabresi Mario”.

International Press. Non soltanto Antonio Di Pietro. Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in guerra con La Repubblica, compra pagine all’estero in guerra con La Repubblica. Sulla Padania l’annuncio più clamoroso: “Il video di Matteo Salvini è di tre mesi fa, ed è stato girato a Palazzo Grazioli dalla Patrizia D’Addario, opportunamente sollecitata dal dott. D’Avanzo, durante i festeggiamenti per l’approvazione della legge sul federalismo”. Su Ciociaria Oggi, sempre con pagina a pagamento, un ulteriore dettaglio sulla scottante vicenda della cantata anti napoletana: “Sono sicuro di una manovra congiunta Fini-Mauro-Draghi”. Editoriale di Peppino Ciarrapico: “So’ ‘na manica de’ ‘mpuniti. Forza Sirvio!”.